La variant fantasma di Toni Bellasalma: un caso (e non stocastico esoterico)
L’uscita del primo numero di Toni Bellasalma, esperto di stocastica esoterica protagonista della nuova omonima serie horror‑investigativa targata Bugs Comics, non è passata inosservata. Oltre al naturale interesse per un nuovo personaggio creato da Luca Blengino e illustrato da Antonio Di Caprio, a far discutere è stata soprattutto la variant cover del debutto: un’edizione speciale caratterizzata dalla cosiddetta manica insanguinata.
Infatti, a catalizzare l’attenzione fin dai primi giorni d’uscita non è stato solo il debutto del fumetto, uscito il 28 novembre: a far discutere è la comparsa in edicola di una variant cover mai annunciata ufficialmente dall’editore. Vediamo di capirne un po’ di più.
🔍 Una variant “fantasma”: la manica insanguinata
Sin dalle prime ore d’uscita, in edicola i più attenti hanno notato che il fumetto era presente con due copertine identiche, eccetto per un unico, impercettibile dettaglio: nella cover Bellasalma compare con la manica all’altezza del gomito bianca e linda, oppure insanguinata.
Questa scelta estetica non è casuale: il mondo di Toni Bellasalma è un mix di ironia nera, occulto e violenza surreale, ambientato in una Torino alternativa popolata da maghi, streghe, creature arcane e serial killer.
Nella maggior parte delle edicole erano presenti entrambe le copertine. Ma da quando alcuni fan hanno creato dei video mostrando la stranezza delle copertine, si è rapidamente alimentato un dibattito: molti lettori hanno dichiarato di non aver trovato la variant nella propria edicola, mentre altri l’hanno acquistata senza sapere che si trattasse di un’edizione speciale.
Tuttavia, sul sito ufficiale di Bugs Comics non compare alcuna menzione di questa edizione speciale: la pagina dedicata al numero 1 mostra esclusivamente la cover regolare. Alcuni fan hanno scritto alla casa editrice, ma senza ottenere risposte.
Perché la mancata comunicazione ha creato un “caso”
Il punto centrale della discussione è semplice: Bugs Comics non aveva mai annunciato l’esistenza di una variant. Nessun comunicato, nessun post social, nessuna nota ufficiale. E questo ha generato tre effetti immediati:
- Confusione tra i lettori, che non sapevano dell’esistenza di due versioni.
- Corsa al reperimento, perché la tiratura della variant sembra più limitata.
- Aumento dell’interesse collezionistico, proprio grazie alla sua natura “non dichiarata”.
In un mercato dove le variant vengono spesso annunciate con largo anticipo e spinte come oggetti da collezione, la scelta (voluta o meno) di non comunicare nulla ha reso la manica insanguinata un piccolo caso editoriale.
Il dettaglio che non dovete farvi sfuggire
Se avete il fumetto sottomano, vi suggerisco di dare un’occhiata alle ultime righe della pagina che precede l’inizio del fumetto: lì la casa editrice chiede se abbiamo notato qualcosa di strano sulla copertina, con tanto di emoji con l’occhietto strizzato. In pratica, un’idea di marketing geniale.
Non cadete preda dei bagarini
Ovviamente, chi lucra su queste cose (tra cui addirittura edicolanti) hanno approfittato del rumore mediatico per mettere in vendita la variant di Toni Bellasalma con la manica insanguinata ad oltre il doppio del prezzo. Non lasciatevi fregare: la variant ha lo stesso prezzo della versione “normale” ed è tranquillamente recuperabile in edicola senza problemi. Non esistono tirature inferiori o limitate: la variant insanguinata ha lo stesso numero di copie della cover “normale”. E potete trovarla in edicola ancora per un mese, quindi avete abbastanza tempo per andare alla sua ricerca pagandola il prezzo di listino, cioè 5 euro.